Paolo Giordano

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Biografia Paolo Giordano

Biografia Paolo Giordano

Paolo Giordano è uno scrittore italiano.
Paolo Giordano vive a San Mauro Torinese, suo paese d'origine. Il padre Bruno è un ginecologo, la madre Iside è un'insegnante d'inglese; ha una sorella maggiore, Cecilia, di tre anni più grande.

Nel 2001 si è diplomato con 100/100 al liceo scientifico statale "Gino Segré" di Torino; dopo aver conseguito con lode, nell'anno accademico 2006-2007, la laurea specialistica in fisica delle interazioni fondamentali presso l'Università degli studi di Torino, con una tesi premiata fra le migliori, ha vinto una borsa di studio per frequentare il corso di dottorato di ricerca in fisica delle particelle, presso la Scuola di dottorato in Scienza e alta tecnologia del medesimo ateneo. In un progetto co-finanziato dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, sta studiando le proprietà del quark bottom, in particolare il decadimento inclusivo del mesone B nel canale semileptonico e radiativo.

È autore del romanzo La solitudine dei numeri primi, edito da Mondadori nel gennaio del 2008, che vince nello stesso anno il Premio Campiello Opera Prima, il Premio Fiesole Narrativa Under 40 e il Premio Strega; a 26 anni è il più giovane scrittore ad aver vinto quest'ultimo riconoscimento letterario. Secondo Tuttolibri, La solitudine dei numeri primi è il libro più venduto in Italia nel 2008, con più di un milione di copie acquistate.

È un libro "stimolante e inquietante che fa riflettere sul disagio di settori del mondo giovanile, simbolicamente rappresentato dai numeri primi, cioè come i protagonisti, strettamente uniti eppure invincibilmente divisi". Secondo l'autore, Mattia e Alice, i protagonisti del romanzo, "estremamente rappresentativi di un certo mondo giovanile della borghesia, della borghesia opulenta, che garantisce agiatezza ai propri figli lasciandoli nella più assoluta solitudine spesso abbandonati a sé stessi", sono due numeri primi gemelli, cioè separati da un unico numero pari che non permette loro di scontrarsi, nonostante siano così vicini. Tale idea di fondo de La solitudine dei numeri primi è nata durante la fase di scrittura (durata nove mesi); Giordano, infatti, non era a conoscenza dell'esistenza di questo tipo particolare di numeri primi, ma li ha scoperti consultando Wikipedia.

Il titolo del romanzo fu scelto da Antonio Franchini, editor Mondadori, nell'ottobre del 2007; Giordano lo aveva intitolato in origine Dentro e fuori dall'acqua, che rimane come titolo del quinto capitolo. Per la copertina, è stato usato l'autoscatto di una ventenne olandese di nome Mirjan, pubblicato su deviantART il 14 ottobre 2007; Giordano stesso pone la particolare copertina, che mostra un viso volutamente ambiguo, fra le concause del successo dell'opera, indicando come molte persone, alle presentazioni del libro, abbiano dichiarato di "essere state indotte ad acquistarlo da quello sguardo in copertina". La dedica del libro ("A Eleonora, perché in silenzio te l'avevo promesso") è per un'amica dei tempi del liceo. Nel 2010 uscirà nelle sale un film tratto dal romanzo, coprodotto dalla Offside di Mario Gianani e dalla francese Les Films des Tournelles, con il supporto della Film Commission Torino Piemonte. Il film, le cui riprese inizieranno a fine agosto 2009, sarà diretto da Saverio Costanzo, curatore della sceneggiatura assieme a Giordano; nel cast, Alba Rohrwacher nella parte di Alice e Isabella Rossellini nella parte di Fernanda.

Giordano ha ricevuto il 9 luglio 2008 il premio Premio letterario Merck Serono nella sezione narrativa e il 23 agosto 2008 il Premio letterario Frignano opera prima. È anche il vincitore della XIV edizione del Premio letterario Alassio Cento libri - Un Autore per l'Europa, che ha ricevuto il 13 settembre 2008, ed è stato tra i finalisti della XVIII edizione del Premio PEN Club Italiano[.

Nel 2006-2007, Giordano ha frequentato due corsi esterni della Scuola Holden; qui ha incontrato Raffaella Lops, divenuta successivamente suo editor e agente. Ha una rubrica su Gioia, dove scrive racconti prendendo spunto da una notizia e un numero. Ha pubblicato il racconto La pinna caudale sul numero 41 (gennaio-marzo 2008) della rivista Nuovi Argomenti, in uno speciale dedicato ai "Non ancora trentenni", agli autori nati negli anni '80. Il 12 giugno 2008, al VII Festival delle Letterature di Roma, ha presentato il racconto inedito Vitto in the box.

Dopo aver visitato nel 2006 un progetto di Medici Senza Frontiere a Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, nel quale l'organizzazione assiste i malati di AIDS e le prostitute del quartiere Masina, ha scritto il racconto Mundele (il bianco), presentato il 16 maggio 2008 a Milano al festival Officina Italia e pubblicato nel novembre del 2008 nell'antologia Mondi al limite. 9 scrittori per Medici Senza Frontiere, curata da MSF per Feltrinelli.

Nella seconda serata del Festival di Sanremo 2009, il 18 febbraio 2009, una sua lettera scritta per l'occasione viene letta dall'attore Alessandro Haber.