Mondo Senza Fine

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Mondo Senza Fine

Ken Follett

Titolo originale: World Without End
Anno: 2007
Dettagli: Ciclo I pilastri della terra

Trama: Il romanzo è ambientato a Kingsbridge (una località immaginaria nel Wiltshire in Inghilterra), al pari de I pilastri della terra, ma le vicende si svolgono due secoli dopo. Alcuni dei protagonisti sono discendenti dei personaggi della precedente storia, in particolare di Tom il costruttore e di Jack Jackson, mastro costruttore della cattedrale.
La storia si apre con quattro bambini sui dieci anni che si avventurano nella foresta adiacente alla città. Sono Caris, figlia di Edmund il lanaiolo; l'intelligente Merthin e il violento fratello Ralph, figli di sir Gerald, cavaliere del re Edoardo III caduto in disgrazia, e lady Maud; e Gwenda, di una famiglia poverissima, sempre costretta a compiere piccoli furti e ruberie dal padre Joby.
Nella boscaglia assistono ad uno scontro tra due armigeri in uniforme e un cavaliere solitario: quest'ultimo ha la meglio, uccidendo i soldati con la complicità di Ralph, ma rimane gravemente ferito ad un braccio. Si presenta a Merthin come Sir Thomas Langley e chiede di aiutarlo a sotterrare una misteriosa lettera, della quale dovrà rivelare l'esistenza solo in caso venisse a sapere della morte del cavaliere. Thomas viene poi portato all'ospitale di Kingsbridge dove gli verrà amputato il braccio. Thomas deciderà poi di rimanere al priorato, prendendo i voti da monaco benedettino.
Le avventure degli abitanti di Kingsbridge - nella prima parte del romanzo - ruotano attorno alla costruzione di un nuovo e più moderno ponte in pietra, dopo il crollo del vetusto precedente in legno che permetteva l'accesso in città; l'opera è di vitale importanza per salvare l'economia della città, basata sul commercio della lana e sulla annuale fiera che vi si tiene: Kingsbridge sarebbe altrimenti destinata a tornare quel piccolo villaggio alle dipendenze del priorato cittadino, come era duecento anni prima. Il compito di progettare il ponte e dirigere il cantiere sarà affidato a Merthin, nelle cui vene scorre il sangue dell'ingegnere, eredità di Jack Jackson, costruttore della cattedrale.
Tutte le decisioni importanti in merito al futuro e all'economia della città sono però contrastate con forza dal bigotto e conservatore neoeletto priore Godwyn (cugino di Caris) e dal suo malvagio attendente Philemon (fratello di Gwenda, il quale diventerà in seguito vice priore), che temono di perdere il controllo della città: per un antico decreto reale Kingsbridge è interamente proprietà del priorato, nelle cose e nelle persone, e deve sottostare alle leggi del priore come del proprio signore feudatario. Per svincolarsi dal decreto e così dall'autorità del priore, Caris e altri borghesi di spicco si recano a Londra per ottenere lo statuto di "città libera".
Parallelamente si svolge la storia d'amore tra Merthin e l'intraprendente Caris, figlia del più facoltoso Edmund, mercante di lana e castaldo della città. Lei sviluppa un sempre più crescente interesse per la medicina moderna, basata sulla somministrazione di cure delle quali è appurata l'efficacia e non di cataplasmi e salassi senza criterio, come imponeva la "medicina di Oxford" e dei monaci. Proprio a causa di questo interesse e della sua intraprendenza che a lungo andare aveva minacciato il potere del priorato e dello stesso priore Godwyn (con l´appellativo di città autonoma, Kingsbridge avrebbe perso il feudatario), il giorno prima delle nozze Caris viene accusata di stregoneria da Godwyn, priore del monastero nonché suo cugino; l'unico modo per evitare la forca è quello di farsi suora, come le viene suggerito dalla buona Madre Cecilia, badessa del convento. Merthin non si capacita della scelta di Caris e decide di emigrare a Firenze, dove sa che potrà esercitare tutto il suo estro di costruttore ed imparare nuove tecniche.
Nella fiorente città italiana trova grandi soddisfazioni e si arricchisce molto: costruisce numerose chiese per gli ordini religiosi e palazzi per i facoltosi mercanti di tessuto; si sposa con Silvia dalla quale ha una figlia, Laura detta Lolla. La sua nuova vita ha però un brusco termine con lo scoppio della Peste Nera nel 1348: Merthin e Lolla sono gli unici a riaversi dalla malattia, mentre tutta la sua famiglia viene spazzata via, assieme ai suoi clienti e alla maggioranza degli operai. Dopo sette anni di permanenza a Firenze, decide che quello è il momento di tornare a Kingsbridge con Lolla, nella speranza di rivedere Caris e di coronare il sogno di costruire la torre più alta di tutta l'Inghilterra.
Al suo rientro nella terra natale Caris, seppur felice di rivederlo, non se la sente di abbandonare il monastero, dove sta imparando moltissimo sulla medicina gestendo l'ospitale. La scelta definitiva di restare sopraggiunge alla morte dell'anziana Madre Cecilia e alle seguenti elezioni che la designano, pur tra molte incertezze, nuova badessa.
La peste dal continente ben presto raggiunge l'Inghilterra, cogliendo impreparata la città: il priore Godwyn, sempre più odiato da tutti dopo esser stato sorpreso a rubare denaro dai forzieri delle suore per finanziare la costruzione del suo palazzo, prende una notte la decisione di scappare con tutti i monaci nel monastero di St. John-in-the-forest, ad alcune miglia dalla città, sperando di scampare la malattia. In realtà la peste colpirà non solo i monaci di Kingsbridge ma anche quelli di St. John, portata dagli stessi fuggiaschi: alla morìa scamperanno solo il malvagio Philemon e Thomas.
Altro tema del romanzo è la guerra (al secolo Guerra dei cent'anni) che re Edoardo III d'Inghilterra sta conducendo contro il sovrano di Francia, Filippo VI, che mobilita uomini e forze da tutta l'Inghilterra: anche Ralph, il fratello di Merthin che da tempo cerca di ingraziarsi il re per diventare conte, si trova a dover combattere in Normandia e anche nella celebre battaglia di Crécy: viene chiamato dal re in guerra poco prima di finire sulla forca, in quanto si era macchiato di stupro di una contadina, Annet. Dopo anni di attesa e, complice la peste, che causa la morte di molti nobili, Ralph corona il suo sogno e si vede nominato conte di Shiring: raggiunto il potere, Ralph si sente sempre più sicuro e spavaldo, spadroneggiando nel suo feudo e facendosi temere dai contadini: si diverte soprattutto a molestare Wulfric, al quale non perdona la rottura del naso subita durante una rissa in gioventù. Oltre a rendergli difficile il passaggio di proprietà dell'eredità dei suoi genitori, defunti durante il crollo del ponte, Ralph prova piacere nel costringere sua moglie, Gwenda, a giacere con lui: lei non può permettersi di chiedere aiuto perché conosce bene il marito e sa che commetterebbe una pazzia.
Durante la battaglia di Crécy troverà la morte anche il vescovo Richard, che sarà sostituito dal francese Henri, il quale conferma finalmente Caris badessa e la nomina anche priore ad interim, ritenendola un'ottima amministratrice.
Più tardi la ricomparsa a Kingsbridge del fuggitivo Philemon persuaderà Henri a nominare un priore più "ortodosso" e tradizionalista: Caris, piuttosto che tornare a sottostare ad un uomo ottuso e malvagio, preferirà sciogliere i voti e amministrare da laica un nuovo ospitale costruitole appostitamente da Merthin, col quale finalmente si sposerà e andrà a convivere.
Per quanto riguarda Ralph, egli troverà la morte per mano di Gwenda, che con l'aiuto del figlio riuscirà a conficcare un pugnale nel petto del suo signore e violentatore. Pochi, eccetto il fratello Merthin ed i due figli Gerry e Roley, piangeranno la sua morte.
Frate Thomas, ormai vecchio, muore nel convento di St.John-in-the-Forest: Philemon riuscirà a strappargli il segreto sul letto di morte e quindi a sapere dove è sepolta la misteriosa lettera.
La lettera, scritta da Edoardo II padre del re del momento, rivela i timori del sovrano di venire assassinato da un momento all'altro da Isabella di Francia sua moglie e dall'amante Lord Mortimer: per questo fuggirà dall'Inghilterra, facendo credere a tutti di essere morto.
Philemon cerca subito di usarla per ricattare il re, chiedendogli di essere nominato vescovo: per tutta Kingsbridge sarebbe una tragedia. È però Merthin a risolvere la situazione, ricordandosi del nascondiglio in cui il priore era solito, fin da novizio, custodire i frutti delle suoi piccoli furti nel priorato: Merthin viene in possesso della lettera e promette al re di consegnargliela a patto che releghi il malvagio Philemon ad Avignone.
Il romanzo si conclude con Merthin e Caris che, in cima alla torre completata della cattedrale e divenuta così l'edificio più alto d'Inghilterra, osservano Philemon che mestamente sale sulla carrozza che lo porterà a migliaia di miglia di distanza da Kingsbridge.


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