Marina

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Marina

Carlos Ruiz Zafón

Titolo originale: Marina
Anno: 1999

Trama: Marina è un libro che, seppur precedente L'ombra del vento e Il gioco dell'angelo, è impostato su un canovaccio molto simile dove la tematica del mistero si unisce a quella del poliziesco, del sentimentale e della tragedia. Tutto ha inizio alla fine di settembre del 1979 quando Oscar Drai, un quindicenne frequentante un collegio alle falde della collina di Vallvidrera di Barcellona, durante una delle sue passeggiate, si ritrova a percorrere un viale che conduce ad una casa apparentemente abbandonata, dove solo un gatto sembra esserne l'unico ospite. Oscar entra furtivamente, attratto dall'atmosfera cupa dell'abitazione, imbattendosi così nel suono melodioso di una voce propagata attraverso un grammofono e uno strano orologio rotto. Solo quando si accorge di non essere solo, Oscar scappa dalla casa, portandosi incosciamente dietro l'oggetto e facendo così ritorno in collegio. Passa diversi giorni in balia di un'inspiegabile sensazione, dovuta anche alla sottrazione dell'orologio, tanto che alla fine si decide di tornare nei pressi della casa per restituirlo. È lì che si imbatte in una ragazzina più o meno della sua età, dall'aspetto esile e quasi etereo: Marina. Lei lo invita ad entrare per riconsegnare personalmente l'oggetto al padre Germàn che, nonostante tutto, lo prende in simpatia. È da quel giorno che nasce l'amicizia tra Oscar e Marina, anche se il legame è destinato a divenire ogni giorno più forte e indissolubile. Marina, l'ultima domenica del mese, alle dieci del mattino, porta l'amico Oscar al cimitero di Sarrià per svelargli un suo piccolo segreto: proprio quel giorno, tutti i mesi, una misteriosa figura ammantata di nero si reca a lasciare un fiore su una tomba priva di nome il cui unico simbolo è una farfalla nera ad ali spiegate. I due decidono di seguirla, perdendola poi di vista ed imbattendosi in qualcosa di non previsto e assolutamente misterioso. Entrando in un edificio fatiscente e disabitato, scoprono una serra ed una sorta di laboratorio pieno di marionette dall'aspetto orribile ed un libro colmo di fotografie di persone con deformazioni fisiche gravi. Tuttavia la loro curiosità viene bloccata dall'arrivo di qualcosa che emana un odore putrido e che li costringe a scappare. Solo diversi giorni dopo, quando Marina ed il padre German si devono allontanare da Barcellona per recarsi a Madrid a causa di alcune mediche, alla stazione Oscar riceve un biglietto con su scritto il nome Michail Kolvenik che lo conduce, tuttavia, da un certo Benjamìn Sentìs. A seguito di alcune rivelazioni, che poi vengono raccontate a Marina dopo il suo ritorno, i due si recano nuovamente presso la casa fatiscente, rubando il quaderno pieno di fotografie e dovendo far fronte all'esercito di marionette che cerca di far loro del male. È grazie ad una foto che risalgono al vecchio amico medico di Michail, Joan Shelley, presso cui si recano per ottenere ulteriori informazioni riguardo a questo misterioso personaggio anche se ne cavano poco o nulla. In questo girovagare per Barcellona e per far rinvenire a galla questo particolare mistero, Oscar e Marina rintracciano l'ex ispettore Victor Floriàn, all'epoca occupato nelle indagini che riguardava Michail e la ditta presso cui lavorava, la Velo-Granell - ditta ortopedica che si occupava di ricostruire arti artificiali prima del fallimento. Tra un'avventua e l'altra, alla fine Oscar e Marina riescono a seguire una pista più concreta, quella che li porta a conoscere Luis Claret e quella che fu la moglie di Michail Kolvenik, Eva Irinova. Solo attraverso il racconto di quest'ultima, della sua vita, di quella di Michail, del loro matrimonio e della figlia che nacque quando oramai la pazzia s'era impossessata del proprio amato, riescono a venire a capo del misterioso intreccio che ha travolto i due ragazzi. Alla fine, dopo uno scontro diretto con Michail, quest'ultimo e la moglie Eva si ricongiungono per morire insieme, bruciati dalle fiamme, mentre Oscar e Marina riescono a salvarsi. Eppure qualcosa nel loro rapporto si incrina. I due giovani non sivedono per diverso tempo, almeno fino a quando Oscar non torna presso la casa di Marina e lì il padre lo avvisa della malattia che sta spegnendo a poco a poco la figlia. Gli ultimi mesi, Germàn e Oscar, li passano in ospedale con la ragazzina, mentre questa scrive un libro che racconta della storia vissuta e l'amico le costruisce un modellino a forma di cattedrale. Marina muore il primo maggio 1980. Oscar, dopo il collegio, vagabonda un po' ovunque, cercando una città che gli faccia dimenticare il passato, ma è solo quando torna a Barcellona e visita il luogo tanto caro a Marina, capisce che quella è la sua unica casa.


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